le migliori pizzerie Gourmet

Vista la sempre più crescente offerta di pizzerie " Gourmet", vi proponiamo i migliori locali segnalati da voi o recensiti sui media. Non esitate a mandarci i vostri giudizi e le vostre considerazioni. Buona Pizza a tutti  ! 

Pizza Gourmet : cos'è.       Pizza Gourmet ,Pizza  2.0 ,  dal punto di vista tecnico l’ uso di farine selezionate e non più preparati, una lievitazione più lunga (8-10 ore a temperatura ambiente, dalle 24 in su in frigorifero), l’ utilizzo, quando è possibile, del lievito madre ed alta digeribilità. Ma l’ innovazione più profonda è un’ altra, quella del gusto: stop a preparati e semilavorati, sole materie prime fresche e prodotti di alta qualità con una sensibilizzazione ai prodotti bio e a km0, quelli  normalmente riservati alle ricette gourmet.E di più: accostamenti arditi e creatività ad affiancare la tradizione, in un’ ideale sintesi tra chef e pizzaiolo, tra fornelli e forno.  Gli innovatori, dal canto loro, proseguono sulla propria strada. Da un lato confortati dal successo di pubblico, e dall’ altro convinti che dall’ incontro tra sapienza del pizzaiolo e maestria dello chef possa nascere qualcosa di interessante. 



Capperi - Helsinki

La storia di Capperi.

La loro storia ha inizio con un gruppo di amici treasferitosi  in Finlandia ed amante del buon cibo. Decidono di unire le forze  ed aprire un luogo dove   fosse bello  cibarsi ogni giorno  con rispetto dei prodotti e delle tradizioni...italiane. Il titolale , Miguel Angel Papaianni , di origini Italo-Argentine  insieme al Pizzaiolo  Severino Salzano, trovato  con  molta difficoltà al nord di Napoli, crea un menù  raffinato e ricercato

 

Il risultato finale è un ristorante che offre uno scorcio di Italia presentando le eccellenze dei prodotti del bel paese importati e selezionati accuratamente.

Chi l'ha detto che in Finlandia non si può mangiare una buona pizza?


RISTORANTE PIZZERIA SAN ZENO - MONTAGNANA

I giornalisti e i comunicatori della rete dei borghi europei del gusto  sono giunti alla Trattoria San Zeno in Montagnana per degustare in santa pace la pizza gourmet.

Luigi, dopo anni di ricerche curiose e rigorose, ha scelto delle farine speciali,macinate a pietra.

"Gli ingredienti  esclusivi e selezionati  fanno si che la pizza gourmet si trasformi da  prodotto popolare in alta gastronomia, diventando  una alternativa nei momenti conviviali informali con amici e familiari".

Infine la scelta dei vini o delle birre artigianali, che Luigi, sommelier,consiglia ai clienti.

Il San Zeno è per davvero un'oasi di qualità : anche l'accoglienza qui si è fatta arte.

Le scelte chiare,pur nei momenti tempestosi dei giorni d'oggi,pagano, sempre.

E al San Zeno ci ritorneremo presto, per incontrare la cucina di terra e di mare, che la Trattoria propone, con quell'eccellenza che tutti le riconoscono.

http://www.trattoriasanzenomontagnana.it/

( pubblicato da Anna de Rui  per iraccontidelbuonvenetoblogspot.it)


Sega  - i maniaci della Pizza

 

 

Che il panorama gastronomico bolognese, trainato dalla riscoperta dell'arte bianca di qualità, fosse in grande spolvero l'avevamo intuito già alla fine dell'anno scorso, con l'arrivo nel capoluogo emiliano dei ragazzi del Forno Brisa e l'apertura di Grani Antichi. Poi, solo qualche settimana fa, la sorpresa Michele Leo, ritrovato a Bologna dopo un periodo di stop, alla guida della pizzeria a taglio Mozzabella. E a quanto pare i tempi sono davvero maturi per una rivoluzione culturale che passa dalla valorizzazione delle farine, da un serio lavoro sulle tecniche di impasto e lievitazione, dal desiderio di condividere con la città un nuovo approccio alla pausa pranzo o allo spuntino informale, in ambienti belli, confortevoli, curati, per scoprire che la pizza, quella al taglio, può essere qualcosa di molto diverso rispetto al trancio gommoso e insapore di kebabbari e ritrovi per studenti (nel senso deleterio del termine).

 

Ecco perché anche via San Mamolo, poco fuori le mura della città a ridosso dei viali, si prepara ad accogliere un nuovo tentativo che persegue la strada intrapresa da questi “pionieri” del gusto ritrovato.

 

Sega! Il progetto bello e buono

Nello specifico il piccolo locale di Andrea Zambelli, Cristiano Rinaldi e Costanza Ferri si chiamerà Sega! Maniaci della pizza e poggerà il suo know how in fatto di impasti e lievitazioni proprio sul team Brisa. La storia è una bella storia di iniziativa imprenditoriale e creatività che si uniscono nel segno dello slow food e si sviluppa sull'asse Bologna-Berlino, i due recapiti di riferimento di Andrea, designer emiliano emigrato nella capitale tedesca, dove ha fondato insieme alla sua compagna lo studio Hillsideout. Una vita dedicata alla progettazione di spazi e soluzioni d'arredo la sua, tra gallerie ed esibizioni internazionali, senza dimenticare l'affetto che lo lega alla sua terra, dove mangiar bene è un imperativo morale. Certo, in fatto di pizzerie d'asporto, a Bologna, il panorama è sconfortante, come ammette lo stesso Andrea: “La nostra idea parte da un desiderio semplice, ma niente affatto scontato: realizzare uno spazio bello, confortevole, che trasmetta calore a chi lo vive. In poche parole trasferire un “lusso” appannaggio di pochi in un locale alla portata di tutti, dove la convivialità diventa il mezzo per trasmettere il nostro impegno sulla qualità”. Un obiettivo che si concretizza nell'allestimento del piccolo fondo che ospitava lo studio di Andrea prima della trasferta berlinese, a dalla fine di febbraio aprirà le porte al pubblico in veste nuova, arredato col gusto “autobiografico” di un designer che ripercorre la sua vita, a cominciare dal tavolo sociale con la panca in legno che arrivano dalla cucina di famiglia, dove ci si ritrovava tutti insieme per mangiare. E poi tanto legno, materiali di recupero, soluzioni originali, qualche sgabello e un bel banco che ospiterà 5 teglie di pizza alla romana (al trancio) sempre diverse.

 

Gli impasti di Brisa

E qui entrano in gioco i ragazzi di Brisa: “Io parlerei di gemellaggio” ci rivela Davide Sarti, pizzaiolo della squadra di Pollenzo che da dicembre catalizza l'attenzione dal forno di via “Con i ragazzi di Sega ci siamo piaciuti a pelle e abbiamo deciso di condividere un progetto che ci vedrà in veste di supporter fino al raggiungimento della completa autonomia della pizzeria di San Mamolo”. Cosa significa questo? Che nel laboratorio di Sega lavorerà Mattia Giachero, anche lui scuola Pollenzo (con una laurea sulla pizza e un passato al fianco di Renato Bosco), affiancato proprio da Davide (nei primi tempi), ma gli impasti arriveranno dal forno di Brisa: “Per Sega abbiamo sviluppato tre impasti: uno per la tonda, con pasta madre e farina tipo 2 Sobrino, e due per la pizza in teglia, utilizzando le farine siciliane di Filippo Drago. Il primo è un blend 80% tipo 2 e 20% grano tenero, il secondo – ideale per essere rigenerato a casa – si avvale dell'utilizzo della biga. E poi ci saranno impasti personalizzate da sperimentare di volta in volta”.

 

L'offerta: asporto e delivery, teglia e tonda

Le parole di Davide rivelano l'intenzione di lavorare molto sull'asporto, ma anche sul delivery (inizialmente seguito dai ragazzi, poi affidato a un servizio di consegna a domicilio che potrebbe essere Sgnam). A casa i clienti di Sega potranno ricevere la classica tonda (gusti tradizionali e materie prime di alta qualità), ma anche ordinare la pizza in teglia (anche in versione monoporzione, 20x20). I fornitori sono quelli di Brisa, con l'aggiunta di qualche nome dell'eccellenza locale, dai salumi di una piccola azienda emiliana alle verdure dei contadini del territorio, per sviluppare un discorso (serio!) sul km 0 e sul biologico. Da bere birre artigianali, e forse si troverà anche il pane di Brisa, in attesa di ampliare l'offerta. Si parte la settimana prossima con qualche serata degustazione aperta ad amici e conoscenti, per rodare la macchina. Ma dalla fine di febbraio preparatevi a mettervi in fila: le premesse promettono bene.

Sega! | Bologna | via San Mamolo, 25/a 

 

( articolo a Cura di Livia Montagnoli ) 



Apre Masaniello, una pizzeria etica: "Il contrasto alla criminalità è il nostro obiettivo". Quando anche un'ida può essere " Gourmet"

 

A Bologna ha aperto i battenti una pizzeria "etica". Si tratta di un locale non comune,

 che vuole porsi come "un progetto di rivoluzione culturale. Un progetto economico che, 

mette al centro l’uomo, la sua esperienza, il suo territorio e che fa del contrasto alla 

criminalità il suo obiettivo", come sottolineano gli ideatori  Luca e Marco Caiazza, che 

hanno promosso l'idea in collaborazione con il comitato ioLotto.

 

Masaniello Pizzeria Etica è "la risposta a quelle persone sensibili e attente al problema

 di infiltrazioni criminali nel nostro tessuto sociale che, dopo essersi informate e

 responsabilizzate, non sanno cosa fare di concreto per combattere il fenomeno".

Come diceva Falcone se vuoi fa incazzare un mafioso mettigli le mani in tasca. Ed è da

 li che noi siamo partiti - spiegano i titolari - Incentiviamo il lavoro delle cooperative

 sociali che lavorano beni confiscati alla camorra, che promuovono

inserimento lavorativo di classi svantaggiate o che rispettino e proteggano la propria madre terra". 

 

Il locale ha inaugurato lo scorso 10 aprile in via San Donato 3C e durante la serata si è deciso 

di far pagare una pizza margherita e una birra  5 euro, l'incasso sarà devoluto interamente 

all'associazione "un seme per Enza e Tiberio Bentivoglio".

 

Non solo, nel segno della solidarietà è stata anche lanciata l'iniziativa "Una pizza sospesa" - in collaborazione con le cucine popolari - chiunque potrà pagare una pizza e lasciarla "sospesa", ovvero già pagata per chi invece non può permetterselo. "Noi chiederemo alle cucine popolari e al quartiere - spiegano i titolari -  di invitare chi riterranno più opportuno a passare da noi e mangiare la pizza 

 

lasciata sospesa per loro".