Dove sta il cambiamento?

Ormai è una dato di fatto che   fra le attività   commerciali che resistono alla crisi bar, ristoranti e pizzerie sono fra le prime. Il mercato " on line" non può in nessun modo intaccare il settore food, anzi, lo incrementa offrendo nuovi servizi e vantaggi per quello che riguarda il servizio a domicilio con l'ausilio di app dedicate.

 

La presenza di molte attività della stessa categoria equivale a maggior competitività per guadagnarsi la propria fetta di mercato,ma la domanda che spesso ci si pone è : cosa posso offrire di diverso dagli altri?

Alcuni credono  basti alzare la qualità dei prodotti ed il gioco è fatto, ma solo questo non basta, bisogna partire con la voglia di alzare la propria professionalità a 360° ,e questo per noi pizzaioli spesso è un duro ostacolo.

 

Ammettere le nostre debolezze è il punto di partenza, poi la strada non può essere che in discesa.

 

Il primo scoglio è quello di poter migliorare il nostro impasto ( segreto che accudiamo  gelosamente perchè ci è stato tramandato dallo zio di nostro cuggino che vive in cima sul Vesuvio) ; mettiamocela via l'ingrediente magico non esiste, esitono solo tecniche , alla portata di tutti, che basta  imparare ed utilizzare  nel modo adeguato e , se possibile, senza " personalizzarle stravolgendo i processi chimici.

 

La seconda grossa difficoltà è far capire ai pizzaioli che cucinare significa trasformare un alimento. Aprire una latta di pomodoro e aggiungerci il sale, aprire una busta di funghi e sgocciolarli, prendere delle verdure e metterle sopra la pizza, fa di noi dei semplici manipolatori e null'altro e non aggiungiamo valore al prodotto ma ci affidiamo  alla qualità che abbiamo acquistato. 

 

Dobbiamo dare più importanza alla preparazione della linea e questo è uno scoglio durissimo, poichè preclude conoscenze culinarie  e maggior tempo a disposizione.

Non mi dilungo ulteriormente perchè sento già la maggior parte di voi protestare a gran voce, ma, nei locali dove ho prestato consulenza,  sono riusciti a caratterizzare  il loro prodotto in una maniera talmente importante , da non temere più la perdita della propria clientela ormai fidelizzata.

 

Insomma : il pizzaiolo sempre un po più cuoco e sempre più panificatore....forse sarà così il pizzaiolo del futuro? 

 

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