Per gli amanti della lettura

LA PIZZA PERFETTA? E’ POSSIBILE CON IL LIBRO SCIENTIFICO “PIZZA AL MICROSCOPIO”

È il primo libro scientifico su questo alimento: incredibile se pensiamo che è uno tra i cibi più apprezzati al mondo e in corsa per entrare tra i patrimoni dell’Umanità Unesco.  Tutto quello che avreste voluto sapere sulla preparazione di uno dei piatti più conosciuti e apprezzati al mondo: la Pizza.  

 

Il motivo, probabilmente, è legato al fatto che la pizza può essere anche fatta in casa, un cibo povero ma ricco di proprietà che fanno bene.

 

Walter Caputo e Luigina Pugno, hanno realizzato dunque un’opera unica nel panorama librario italiano

(e mondiale) il libro “La pizza al microscopio – storia, fisica e chimica di uno dei piatti più 

amati e diffusi al mondo” (160 pagine; 14,90 euro), pubblicato da Gribaudo il 23 giugno 2016

La pizza fa bene alla salute? E se sono intollerante o allergico, cosa devo sapere? Come si prepara una vera pizza napoletana? E quali sono gli errori da evitare? Si trova una buon pizza fuori dai confini del Bel Paese? E soprattutto lo sapevate che è in corsa per entrare tra i patrimoni dell’Umanità Unesco.  Tutto quello che avreste voluto sapere sulla preparazione di uno dei piatti più conosciuti e apprezzati al mondo. 

 

Se vi piace la pizza, nel libro scoprirete che cosa rende la pizza ciò che è. Se siete un pizzaiolo professionista potrete usare la chimica e la fisica della pizza per evitare di commettere errori nella preparazione. Se siete in generale interessati alla scienza in cucina troverete ciò che fa al caso vostro: una serie di interessanti esperimenti scientifici da realizzare a casa. Perché non cimentarsi allora con

 l’estrazione del DNA dal pomodoro? Perché non provare a ricavare il glutine con le proprie mani?

 

E l’effetto benefico non si limiterebbe ai tumori: «Abbiamo anche studiato la relazione tra pizza e infarto miocardico, trovando che il consumo abituale di pizza – purché non porti all’obesità – è associato ad una riduzione intorno al 25 per cento del rischio di infarto. La pizza contiene dei micronutrienti, come gli acidi grassi polinsaturi n-3 (nell’olio d’oliva), i folati (nella farina), il potassio e vitamine antios- sidanti (nel pomodoro), e calcio (nella mozzarella) – che abbassano il rischio di disturbi cardiovascolari».

 

COME SI PREPARA LA PIZZA D’ESTATE?

 

«In Estate la temperatura accelera la fermentazione. Molti non sanno che possiamo rallentarla, riportandola nei tempi giusti, aggiungendo sale, visto che è un antagonista del lievito» spiega Caputo  «Così come non tutti mettono un panno umido sull’impasto prima di farlo riposare. Ma è importa te: previene l’evaporazione che fa formare una crosta secca sull’impasto». Ma le trasformazioni più importanti però sono quelle che avvengono nel forno: «Solo quello a legna permette di avere una temperatura sopra i 450 gradi. Chi ha il forno elettrico della farina di frumento della pizza, sono assorbiti velocemente dall’organismo e hanno quindi un alto carico glicemico, ossia fanno innalzare in fretta il glucosio nel sangue».

 

LA PIZZA COME IL CIOCCOLATO? 

 

Per provarlo la psicologa Luigina Pugno  ha indagato il comportamento di due campioni di 120 e 398 adulti: «La pizza è il quarto cibo citato più frequentemente come “diffcile da resistere” (dopo cioccolato, gelati e patate fritte) e ottiene il voto medio più alto (4,01) su una scala da 1 a 7. Del resto tra i primi cinque alimenti giudicati irresistibili dallo studio, la pizza è quello col carico glicemico più alto e la maggiore presenza di sodio».

 

«Un altro motivo per cui la pizza può dare dipendenza è che contiene formaggio» aggiunge Luigina Pugno. «Una proteina contenuta in tutti i prodotti caseari, la caseina, quando viene digerita, rilascia casomorfna, sostanza che stimola i recettori degli oppiacei, coinvolti nel controllo del dolore, del piacere e della dipendenza».

 

 

Insomma: un libro che vi stupirà, per la ricchezza dei contenuti e per le curiosità legate al piatto più amato al mondo.

 

( Claudio Pasqua -laprimapagina.it)

Commenti: 0