PIZZA GOURMET

Tutto ciò si riflette su leggerezza e digeribilità. Ma l’ innovazione più profonda è un’ altra, quella del gusto: stop a preparati e semilavorati, sole materie prime fresche e prodotti di alta qualità con una sensibilizzazione ai prodotti bio e a km0, quelli  normalmente riservati alle ricette gourmet.E di più: accostamenti arditi e creatività ad affiancare la tradizione, in un’ ideale sintesi tra chef e pizzaiolo, tra fornelli e forno. Era il 2000 quando Giancarlo Casa, patron della Gatta Mangiona di Roma, sfornò la sua prima pizza gourmet: crema di ceci, baccalà affumicato e menta. Inventando una terza via: pizzeria né napoletana né romana; ingredienti inediti;. Da allora la pattuglia dei “nuovisti” si è allargata, trovando altri adepti. Ma ormai le nuove aperture non si contano, dimostrando che i pionieri avevano visto lungo.. Gli innovatori, dal canto loro, proseguono sulla propria strada. Da un lato confortati dal successo di pubblico, e dall’ altro convinti che dall’ incontro tra sapienza del pizzaiolo e maestria dello chef possa nascere qualcosa di interessante. Diverso, certo, ma eccitante. Non è allora un caso.



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