Neo pizzaioli in Stage

E' già cominciato il periodo di Stage per molti dei neo pizzaioli   della Scuola Pizzaioli Gourmet di Bologna.


Dopo le 40 ore di lezione in aula e laboratorio ora dovranno cimentarsi con la pratica in una vera pizzeria dimostrando tutta la capacità acquisita.


Durante le 100 ore di stage  apprenderanno  cosa vuol dire  lavorare con tempi ridotti ed in spazi ridotti.





Lo stage è un passaggio obbligato per la formazione , un momento importante per conoscere  in modo diretto il mondo del lavoro, arricchisce il curriculum ed è una buona opportunità per farsi conoscere e ,  qualora tu sia stato bravo, ti offre una buona opportunità per essere eventualmente assorbito nell'organico dell'Azienda/Ente che ti ha ospitato.




 

 

























Lo stage dovrebbe essere visto come un modo per fare quella che una volta veniva chiamata “gavetta” e che oggi si è un po’ persa con i passare del tempo: partecipare ad uno stage significa infatti fare esperienza in due ambiti importanti:


Acquisire competenze funzionali per svolgere una determinata mansione professionale;

Acquisire tutte quelle competenze che potremmo definire extra professionali, ovvero le dinamiche aziendali, il clima, le regole, i rapporti, … tutto ciò che comprende l’azienda in generale e che serve per “imparare a muoversi” nel mondo del lavoro.

Sono convinta che non sia semplice mettersi in gioco, percependo rimborsi economici a volte davvero limitati, ma lo stage è importante perché permette alla persona che lo svolge di crescere e potersi confrontare con il mondo del lavoro.


Inoltre è davvero uno strumento indispensabile, soprattutto per i giovani, per iniziare a lavorare: nella sola Regione Lombardia, nel 2012, il 41% degli stage/tirocini extra curriculari ha avuto come esito l’inserimento dei giovani, sia nelle aziende in cui essi hanno svolto il tirocinio, sia in altre aziende che si sono mostrate interessate ai profili degli stagisti, perché avevano dimostrato di aver fatto esperienza. Ciò dimostra che è uno dei principali canali d’ingresso nel mercato del lavoro, e che andrebbe sfruttato maggiormente, sia da parte delle aziende, che da parte dei lavoratori.


di Marta de Nardi

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